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Ultimo aggiornamento: martedì 20 luglio 2010 | ||
Agenzia Stampa |
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Agenzia del: martedì 23 settembre 2008 A CELENZA VALFORTORE ACQUA E AGENZIA PER IL FUTURO DEI MONTI DAUNI La diga di “Piano dei Limiti” e l’Agenzia per la sicurezza alimentare potrebbero portare una svolta per l’economia dei Monti Dauni e dell’intera provincia di Foggia ma la prima rischia di non vedere mai la luce, la seconda rischia di vederla a Verona. Sono stati questi i temi portanti del convegno dal titolo “Monti Dauni: quali prospettive di sviluppo” che si è svolto sabato 20 settembre a Celenza Valfortore. L’incontro è servito a fare il punto sulla situazione economica e sociale del Preappennino Dauno ma anche dell’intera Capitanata. “Non possiamo scomparire, i poveri non possono dare ai ricchi fino a morire”. Con queste dure parole, il sindaco di Celenza, Francesco Santoro è tornato sulla questione della nuova diga di “Piano dei Limiti”. Anche il sindaco di Carlantino e assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Vito Guerrera, è intervenuto in merito al nuovo invaso. “Il territorio appartiene alle comunità e va gestito dalle comunità – ha dichiarato l’assessore – La Camera di Commercio di Foggia non ha né una funzione politica né istituzionale. Pertanto – ha proseguito Guerrera – non consentiremo a nessuno di coordinare i tavoli tematici senza il nostro assenso altrimenti la diga non si farà mai”.
Nel corso del convegno si è parlato anche dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare. ”Ancora non si placano i venti di chi vorrebbe trasferire l’Agenzia a Verona – ha dichiarato Fernando Stuccillo, presidente onorario dell’Associazione “Icaro”, organizzatrice del convegno – Non sappiamo con certezza se il governo centrale vuole mantenere gli impegni di tenerla a Foggia”. Stuccillo, inoltre, ha posto l’attenzione sulla enorme quantità di finanziamenti giunti in Puglia dal 2000 al 2006. “Nonostante 6 miliardi di euro erogati negli ultimi anni non si è mosso nulla – ha dichiarato il presidente – Non abbiamo saputo utilizzare questi fondi. E pensare che alla Regione Puglia ci sono attualmente ancora 869 milioni di euro che se non saranno impiegati entro fine anno andranno persi. Oltre al danno, la beffa”. Nel corso del convegno si è fatto riferimento più volte a quelli che potrebbero rappresentare l’ultima spiaggia per i comuni dei Monti Dauni, ossia i piani strategici territoriali 2007-2013. Non solo, secondo il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, occorre recuperare le leggi per i piccoli comuni, sia quella regionale (ferma nelle commissioni dell’ente regionale) sia quella nazionale, approvata per ben due volte dalla Camera e arenatasi sempre al Senato. “E pensare – ha dichiarato Pepe – che l’impegno di spesa per la legge regionale è di soli 3 milioni di euro”. Le buone notizie per il preappennino arrivano dall’eliporto (14 in tutta la Puglia) che sarà costruito proprio a Celenza e dal completamento della strada regionale n. 1 che collega Ponte 13 Archi sulla strada statale n. 17 al casello di Poggio Imperiale. Chissà se basteranno questi interventi per un territorio che solo negli ultimi 5 anni ha subito un’emigrazione del 5% con punte, in alcuni comuni, del 10%. Infine, si è discusso di federalismo fiscale.
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