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Ultimo aggiornamento: martedì 20 luglio 2010 | ||
Agenzia Stampa |
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Agenzia del: venerdì 29 gennaio 2010 UNA CALABRESE PER LA WORLD BANK Si chiama NMC (dall’esperanto, Noi cittadini globali-locali) il primo tentativo, promosso dal Ministero della Gioventù, l’Agenzia Nazionale per i Giovani e la Regione Puglia, di riunire attorno ad un tavolo organizzazioni mondiali e giovani, tanti giovani, con l’intento ultimo di promuoverne la partecipazione a decisioni su scala locale e mondiale. Teatro di questo Evento, con tanto di ‘E’ maiuscola, la Puglia: Bari, sede del Meeting nelle giornate del 19, 20 e 21 scorsi. Trenta le organizzazioni di tutto il pianeta che hanno contribuito alla definizione di NMC, tra cui il Banco Interamericano dello Sviluppo, l’Organizzazione Mondiale del Lavoro, l’UNESCO, UN-HABITAT, la Campagna per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio - UNDP, la UCLG e la Banca Mondiale. E chi c’era in rappresentanza di quest’ultima? Una rampante calabrese 28enne con alle spalle una Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Ateneo bolognese ed un Master biennale in International Relations svolto presso The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies (SAIS) Johns Hopkins University di Bologna. Claudia Oriolo, originaria di, Francavilla Marittima non riesce ancora a capacitarsi di questa straordinaria opportunità: Quando mi e’ stato proposto di partecipare – confessa - mi sono sentita davvero fortunata. Perché proprio Claudia Oriolo per la World Bank? Sono stata invitata a partecipare al Meeting perché da circa un anno rivesto il ruolo di Coordinatore della Youth-to-Youth (Y2Y) Community presso la Banca Mondiale. Si tratta di un network di giovani professionisti dediti alla promozione di iniziative e programmi a favore della gioventù in Paesi in via di sviluppo. Il mio intervento al Meeting, infatti, è stato finalizzato alla presentazione delle attività che coordino. Il fatto che la città prescelta per il Meeting fosse Bari non è certamente un caso. Ma credi che per il Meridione d’Italia questo tipo di eventi possa portare davvero ad un radicale cambiamento? Sono convinta che l’impegno delle autorità locali, coniugato con la collaborazione collettiva, possa far rinascere speranza ed entusiasmo nelle nuove generazioni. 500 giovani da 90 Paesi del mondo e ulteriori 1000 partecipanti per discutere, tra lectio magistralis e workshops: quanto è stato facile/difficile riuscire a confrontarsi con gli altri? Tutti i giovani delegati presenti hanno discusso i loro punti di vista e confrontato le diverse esperienze, esprimendo speranze e ideali. La chiave del confronto attivo stava proprio nel saper ascoltare e nella volontà di fare proprie le esperienze altrui. Neanche il tempo di salutare la famiglia, che si riparte per Washington: sentirai sicuramente nostalgia dell’Italia, ma cosa frena maggiormente la tua decisione di rientrare in patria? In Italia al momento non sembra per nulla facile trovare opportunità di lavoro che rispecchino scelte di studi e di carriera. Altri fattori sembrano avere, infatti, la meglio su preparazione, intraprendenza e creatività dei giovani laureati. Dopo aver completato il Master ho deciso di restare negli USA per imparare, fare esperienza ed essere esposta ad un ambiente professionale aperto e stimolante. Spero di tornare in Italia dopo aver consolidato il mio percorso professionale, così da poter sperare di avere voce in capitolo nel decision-making process del mio Paese. La Calabria è rimbalzata nuovamente in primo piano nella cronaca nazionale per i fatti di Rosarno, mentre quasi in contemporanea nella vicina Puglia si riunivano migliaia di persone da tutto il mondo per dibattere di temi importanti tra cui anche quello dello sviluppo sociale. Un paradosso… La Calabria ha un potenziale straordinario che per varie ragioni resta soffocato. La possibilità di crescere e migliorare sta alla volontà politica locale in coalizione con il settore privato e la società civile. I giovani calabresi, unitamente a quelli del resto del mondo, possono fare la differenza: diamogliene solo l’opportunità.
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