Osservatorio sul lavoro minorile

 Ultimo aggiornamento: martedì 20 luglio 2010

Agenzia Stampa

MORTO ANTONIO PARLATO...
POZZUOLI, ALLARME SERAPEO: PER UNA POMPA ROTTA E' ...
ALISCAFI SOVRACCARICHI NEL GOLFO DI NAPOLI: GLI A...
IPOGEI GRECI ALLA SANITA’: LIBRO DENUNCIA PER RA...
AEROPORTI: WIZZAIR COLLEGA CATANIA ALLE CAPITALI D...
SUD: BASTA RITARDI PER BANCA MEZZOGIORNO, FIRMA LA...
MEZZOGIORNO. RICONOSCIMENTO DEI PATRIMONI PER LA V...
GENETICA: SCOPERTO UN NUOVO GENE DEI DISCENDENTI D...
A PALINURO L'EDIZIONE 2010 DI MARE LATINO...
E' UFFICIALE IL PROTOCOLLO PROVINCIA - CARITAS, PR...
PIOPPI CAPITALE DELLA DIETA MEDITERRANEA...
IL MUSEO DELLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA APERTO FI...
VERTENZA TRIANON, FORSE UNA SPERANZA PER LA CANZON...
A NAPOLI "ARTE CONTEMPORANEA E COMUNICAZIONE SOCIA...
SVENDUTA LA TIRRENIA?...
TORNA TIBERIO A VILLA JOVIS (CAPRI)...
RIVELLINI IN DIFESA DEI PESCATORI MERIDIONALI INCO...
CORREGGIAMO I LIBRI DI SCUOLA...
LA STORIA DEL SUD PRESENTATA ALLA CAMERA DEI DEPUT...
ROGLIANO (CS): CONVEGNO "SOCIETA' CIVILE E CULTURA...

Visualizza Archivio

Ricerca negli articoli:

Agenzia del: venerdì 5 febbraio 2010
Fonte: AGIM

CELENZA, PREMIATO IL PRESEPE DEL CANONICO PERILLO

E’ stato premiato col secondo posto il presepe con cui Celenza Valfortore ha partecipato a “Natale in casa Daunia”, il concorso organizzato dalla Provincia di Foggia per promuovere il patrimonio di storia e cultura rappresentato dai paesi dei Monti Dauni. Meglio di Celenza ha fatto soltanto Casalnuovo Monterotaro, mentre il terzo gradino del podio è andato a Celle San Vito. La cerimonia di premiazione si è tenuta lunedì sera a Foggia, nella Sala Tribunale di Palazzo Dogana. “Sono onorato di ritirare questo premio – ha dichiarato il sindaco Francesco Santoro accanto al vicepresidente della Provincia Billa Consiglio e all’assessore provinciale al Turismo Nicola Vascello -Il concorso cui abbiamo partecipato è importante, perché mette insieme il meglio dei Monti Dauni, le eccellenze di un territorio che merita di essere scoperto e che le nostre comunità stanno cercando di valorizzare e promuovere facendo sistema, creando un network di eventi come questo capaci di gettare una nuova luce sulle straordinarie potenzialità del territorio”. La giuria del premio ha riconosciuto al presepe di Celenza un alto valore storico e il merito di essere stato collocato in un luogo, la chiesa di San Francesco, restituito alla sua originaria bellezza dopo i danni arrecati dal terremoto del 2002. L’opera presepiale, anch’essa danneggiata dal sisma, è stata interamente realizzata tra il 1927 ed il 1932 dal Canonico Giulio Perillo ed è stata ripresentata arricchita da diversi elementi che richiamano mestieri e tradizioni del paese. Per dare un giudizio sui presepi, la giuria ha tenuto conto di 20 parametri riguardanti la tecnica di realizzazione, l’originalità dell’opera e la capacità della stessa di mettere in evidenza usi e costumi delle tradizioni di ciascun paese. Alla seconda edizione del concorso, oltre ai tre premiati, hanno partecipato altri 14 comuni: Accadia, Bovino, Candela, Deliceto, Faeto, Lucera, Mottamontecorvino, Orsara di Puglia, Panni, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Sant’Agata di Puglia e Volturino. Presepe a San Francesco, la rinascita dopo il terremoto Ci son voluti 6 anni e 10 mesi, alla chiesa di San Francesco, per tornare ad essere la casa dei fedeli di Celenza Valfortore. Il restauro e la ristrutturazione, dopo l’inagibilità causata dal terremoto del 2002, sono stati ultimati l’estate scorsa e la cittadinanza ha potuto riappropriarsi dell’edificio sacro il 12 agosto del 2009. Per questo motivo l’allocazione del presepe storico all’interno del tempio ha segnato anche simbolicamente la rinascita della chiesa di San Francesco. Il 31 ottobre del 2002, a Celenza Valfortore, il terremoto danneggiò gravemente 111 abitazioni. Rimasero senza tetto 54 nuclei familiari. Furono danneggiate tutte le chiese del borgo. Per oltre quattro anni, messe - matrimoni-battesimi e funerali furono celebrati in un garage ricavato da un locale sottostante la centralissima piazza Malice. Nella chiesa di San Francesco, oggi completamente recuperata, le scosse telluriche fecero crollare parti della volta. San Francesco conserva un portale del 1522 proveniente dall'annesso convento. Oltre all'enorme valore affettivo che i circa 2000 abitanti del paese attribuiscono alle loro chiese, questi antichi templi della fede rappresentano gran parte del patrimonio storico, artistico e architettonico di Celenza Valfortore.


Locations of visitors to this page

(c) 2002 Tutti i diritti riservati - Iniziativa meridionale