Osservatorio sul lavoro minorile

 Ultimo aggiornamento: martedì 9 marzo 2010

Biblioteca

ADNKR1 (CLT) - 10/10/2003 – 19.33.00

LIBRI: AURELIO PADOVANI, IL 'FASCISTA INTRANSIGENTE'

Roma, 10 ott. (Adnkronos/Adnkronos Cultura)

Esce in questi giorni nelle librerie italiane ''Aurelio Padovani. Il fascista intransigente'', edizioni Controcorrente, Napoli. Scritto da Gerardo Picardo, con la prefazione di Giano Accame e la postfazione di Giuseppe Parlato, due acclarati storici del Ventennio, intende colmare un vuoto nella storia del fascismo. La storia del Capitano Padovani e' stata finora avvolta in una leggenda che e' ancora viva nelle memorie dei vecchi del Sud. La ricerca non si era mai occupata in maniera compiuta, con il supporto delle fonti, del 'fascista eretico', uno dei 'tre Capitani del Sud' come lo definiva Benito Mussolini. Contrario ad ogni compromesso, Padovani fu un fascista del popolo, conservando fino alla morte tragica gli elementi di quello spirito sociale che caratterizzarono i primi, convulsi anni del fascismo. Il Capitano organizzo' la Marcia su Roma, lotto' sfruttatori e notabili campani e dell'intero Mezzogiorno d'Italia, si schiero' sempre contro camorra e affaristi, saliti sul carro del fascismo quando quest'ultimo stava per giungere al potere. La sua forza era costituita dalle organizzazioni dei lavoratori, dai portuali, dai metallurgici, dai tessili, dagli operai dei trasporti. Del Capitano scrisse Ignazio Silone: ''Dopo Padovani, a Napoli non ci fu piu' politica''. (segue) (Red/Gs/Adnkronos) 10-OTT-03 19:28

ADNKR1 (CLT) - 10/10/2003 – 19.33.00

(Adnkronos/Adnkronos-Cultura)

La frattura tra Padovani e il Duce si consumo' il 24 ottobre 1922, ad una manciata di giorni dalla Marcia su Roma. Infatti, nel discorso di Mussolini al Teatro San Carlo di Napoli, mentre il Capo del Fascismo si schiera con la monarchia, Padovani resta con il popolo. Subisce l'isolamento e il silenzio, ma e' tutto inutile: il Capitano si e' conquistato il cuore della gente. ''Il potere clientelare non riusci' a coglierlo in fallo durante la vita -scrive Picardo- non pote' farlo dopo la morte. La loro rabbia, violenta e scomposta, si diresse piuttosto verso i seguaci del Capitano, costringendoli in molti, troppi casi, a fare fagotto per altri destini, non sempre rivelatisi loro propizi. Quanto al Capitano, -aggiunge l'autore- cercarono di cancellarne la memoria''. Padovani mori' tragicamente, il 16 giugno 1926, precipitando dal balcone di casa sua, in via Generale Orsini a Napoli, salutando una folla accorsa a festeggiare il suo onomastico. Picardo ricostruisce, alla maniera defeliciana, ossia presentando carte di polizia mai conosciute in precedenza e con ricchezza di documentazione, il processo per la caduta di un balcone mal costruito, ricostruisce gli imponenti funerali di Padovani e soprattutto 'scagiona' Mussolini da un'accusa ripetuta per quasi 80 anni al Duce del fascismo di aver fatto uccidere Padovani, che con la sua coerenza, faceva ombra alle gerarchie delle aquile fasciste. Una ricostruzione storica preziosa, che si avvale anche di un ricco apparato fotografico. (segue) (Red/Gs/Adnkronos) 10-OTT-03 19:28

ADNKR1 (CLT) - 10/10/2003 – 19.35.00

(Adnkronos/Adnkronos-Cultura)

Tra le tante carte che l'autore fa nuovamente parlare, fugando ogni dubbio sul 'caso Padovani', anche la lettera con la quale la moglie del capitano, Ida Archinard Padovani, scrive al Duce tempo dopo la morte del consorte, ringraziandolo per aver esaudito un ''suo voto'', dopo che la stessa donna non aveva voluto i gerarchi del regime alle esequie del Capitano. Picardo pubblica anche i veri atti del processo per la morte di Padovani e la lettera con la quale l'avvocato Enrico De Nicola rinuncia all'onorario di ben 40mila lire per la difesa della famiglia Padovani nel processo per il crollo di via Generale Orsini, destinando la somma ad opere di pubblica utilita'. Con questo testo percio', la storia di quel complesso e variegato fenomeno che fu il fascismo della prima ora, si arricchisce di un tassello fondamentale. (Red/Gs/Adnkronos) 10-OTT-03 19:30

EUROGLOBAL, Libertà, identità, integrazione, edizioni Marsilio

Associazione Europa Idee Sviluppo ONLUS
e Marsilio Editori
hanno il piacere di invitarLa
alla presentazione del libro di

EuroglobalEUROGLOBAL, Libertà, identità, integrazione, edizioni Marsilio
di Adolfo Urso, giornalista, parlamentare, viceministro delle Attività produttive con delega al Commercio estero


Il saggio di Adolfo Urso approfondisce le tematiche della globalizzazione con riferimenti a esperienze dirette sul "campo", alla luce dell'attività di governo: dagli incontri internazionali, ai negoziati multilaterali, ai colloqui con la nuova "emigrazione italiana" degli imprenditori. Ne emerge una lettura originale e positiva della globalizzazione, potenzialmente una grande opportunità per l'affermazione delle identità e delle eccellenze del nostro Paese. Cadute, infatti, le frontiere e i muri ideologici, si aprono al mercato e alla cultura del "bello" vaste fasce di popolazioni una volta oppresse dalle ideologie e dalla massificazione. I prodotti dell'eccellenza italiana, espressione di gusto e creatività, possono vincere la sfida globale affermando l'identità italiana.
La globalizzazione del XXI secolo proveniente da Occidente segna l'affermazione delle identità e delle libertà, al contrario della globalizzazione del XX secolo proveniente da Oriente e caratterizzata dalla negazione delle identità. Ri-nascono oggi le nazioni, si affermano le libertà, individuali, di gruppo e nazionali, civili, religiose, sociali, economiche. Identità e libertà sono nate in Europa e caratterizzano la cultura europea.
Oggi è necessario vincere la terza sfida, quella dell'integrazione. È un processo che coinvolge innanzitutto l'Europa, dove era nata la contrapposizione che ha caratterizzato il Novecento, e che rappresenta la parte più avanzata dell'integrazione.
Libertà e identità sono nate in Europa, oggi si espandono ovunque, creando integrazione. L'Euroglobal è la risposta al no global.
Portare libertà, identità e integrazione a tutte le latitudini è la nuova sfida europea.

 

Ristampa anastatica del volume di Francesco Savini dal titolo: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo, a cura di Sandro Galantini per Ricerche&Redazioni, Teramo 2003.

Presentazione: Giulianova Alta, Sabato 24 maggio 2003, ore 17,30
Sala "G. Trevisan" del Centro Culturale "S. Francesco"

Interventi di:
Bruno Sabatini (Assessore alla Cultura della Regione Abruzzo)
Leandro Di Donato (Assessore alla Cultura della Provincia di Teramo)
Luigi Ponziani (Storico, Direttore Biblioteca Provinciale "M. Delfico" di Teramo)
Sandro Galantini (Storico, Direttore della Biblioteca "Donatelli" di Giulianova)
Moderatore: Enrico Di Carlo, giornalista e saggista

La ristampa in anastatica del piccolo ma pregevole volume di Francesco Savini dal titolo Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo, pubblicato in seconda edizione nel 1927 dalla Casa Editrice G. Fabbri di Teramo-Roma, inaugura la nuova collana editoriale di Ricerche&Redazioni - giovane casa editrice di Teramo - dal titolo "Le vie dell’arte e della storia", incentrata sulla riproposizione al pubblico di quelle opere di letteratura odeporica o di viaggio meno note ai più e, quindi, di difficile reperimento e consultazione. Edizioni più o meno rare su antiche tratte ferroviarie, strade storiche di grande comunicazione, resoconti di viaggi e di esplorazioni compiuti a bordo dei primi convogli ferroviari o delle prime automobili della storia.

La ristampa del volumetto, che può contare sulla sponsorizzazione delle Ferrovie dello Stato, è stata realizzata in occasione dell’elettrificazione, e quindi della sua imminente trasformazione in "metropolitana di superficie", della linea ferroviaria Teramo-Giulianova, "fondamentale - e certo "storico" - momento riguardante la più che secolare vicenda della ferrovia Teramo-Giulianova, cui sono consegnate ragionevoli opportunità di sviluppo per il territorio e impegnative sfide per il futuro" (dal saggio introduttivo del curatore Sandro Galantini).

L’idea di rieditare l’aureo volumetto di Francesco Savini si fonda sulla consapevolezza che l’opera, secondo gli intenti dell’Autore, doveva costituire per il viaggiatore, mediante la sua impostazione agile e discorsiva, una guida sintetica ma storicamente fondata relativa alle località toccate dal percorso ferroviario; quella che oggi definiremmo una guida turistica a tutti gli effetti. Dunque, uno strumento del tutto peculiare e sicuramente affascinante cui il Savini, con la maestria dell’abile narratore quale era e forte della sua robustissima tempra di storico avvertito, seppe indubbiamente dare vita.

Il libro, uscito in prima edizione nel lontano 1884 e ormai divenuto rarissimo anche nella sua seconda edizione, sinora è rimasto circoscritto nel circuito rarefatto degli studiosi e dei bibliofili, nonostante il ricco corredo di notizie di tipo storico-artistico e l’impostazione che ne fanno - ancor oggi - guida valida e piacevole alla lettura e al viaggio.

La cura della ristampa anastatica è stata affidata a Sandro Galantini, apprezzato storico abruzzese autore di circa 40 lavori scientifici riguardanti la storia e la letteratura regionale, membro della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi e dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche di Teramo nonché direttore della Biblioteca "Donatelli" di Giulianova.

UN LIBRO SUL RUOLO DEI CONSIGLIERI COMUNALI

 

Il 2003 sarà per Corato un anno molto importante, poiché a primavera si terranno le consultazioni amministrative per l’elezione del Sindaco e dei Consiglieri Comunali. Proprio quest’ultimo è un ruolo poco conosciuto soprattutto da chi per a prima volta si candida come Consigliere nella massima Assise cittadina. Per spiegare ai neofiti del Consiglio Comunale qual è il ruolo dei Consiglieri, il Dott. Fabrizio Tatarella ha realizzato un libro in cui spiega i diritti e le correlative responsabilità del Consigliere Comunale. Il libro ha un titolo indicativo: "Il Consigliere Comunale nel Testo Unico degli Enti Locali" che è stato presentato sabato 18 gennaio a Corato presso la sede d’Alleanza Nazionale.

Fabrizio Tatarella, nipote dell’On. Giuseppe Tatarella, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Poste e Telecomunicazioni nel 1° Governo Berlusconi e figura storica e fondamentale del M.S.I. prima e d’A.N. poi e figlio di Salvatore Tatarella, già Sindaco di Cerignola e Deputato al Parlamento Italiano ed Europeo, è un giovane di 26 anni laureato in Giurisprudenza e dall’età di 20 è Consigliere Comunale a Cerignola eletto nella lista d’Alleanza Nazionale.

Nel suo libro l’autore fornisce elementi conoscitivi ed operativi di rilievo giuridico – politico sul ruolo del Consigliere Comunale che deve essere davvero un rappresentante della comunità locale.

Tatarella ci vuol far capire che il Consigliere deve avere una capacità di visione dei problemi e d’elaborazione degli indirizzi politici che valorizzino ancora di più il ruolo del Sindaco senza creare sterili contrapposizioni o manipolazioni che vanno a svuotare il ruolo del Consigliere Comunale e che spesso hanno portato alla caduta d’Amministrazioni Comunali com’è accaduto anche a Corato nel 2000 e nel 2002.

Il lavoro di Fabrizio Tatarella è particolarmente utile per fornire spunti di riflessione sul piano dell’attività pratica e sulla dignità del Consigliere Comunale.

L’incontro è stato introdotto dal Responsabile Provinciale d’Alleanza Nazionale per le Piccole e Medie Imprese Ettore Bucci il quale nel suo discorso ha evidenziato l’importanza della presenza di Fabrizio Tatarella che sottolinea il ruolo primario che Alleanza Nazionale riserva giovani e la convinzione che questi possano ricoprire con l’ardore e la vitalità che li contraddistingue, incarichi importanti, prestigiosi ed impegnativi per la nostra città.

Alla presentazione del libro, alla quale ha partecipato un gran numero di persone interessate, erano presenti, oltre all’autore che ha brillantemente illustrato il suo lavoro ed a Bucci, il Presidente del Circolo Territoriale d’A.N. di Corato Roselli Benedetto, il Presidente del Circolo Territoriale d’A.N. di Ruvo Vito Ippedico ed il Presidente d’Azione Giovani di Corato Salvatore Balducci.

SALVATORE BALDUCCI

AMMAZZATE QUEL FASCISTA! "VITA INTREPIDA"
DI ETTORE MUTI

E' l’opera di Arrigo Petacco, edita dalla Mondatori, e nella quale viene narrata la vita di un "fascista perfetto", asso dell’aviazione, che partecipò anche alla Grande Guerra, da quattordicenne, dopo aver falsificato i suoi documenti.
E che aveva fatto la marcia su Roma, era stato protagonista nella guerra di Spagna e nell’Abissinia, aveva vinto personalmente la guerra di Albania. E che, dopo la caduta del Fascismo, nel 1943 era stato fucilato da un sicario di Badoglio che temeva che Mjuti si ponesse alla testa della riscossa. Petacco, nella sua opera, gli riconosce onestà, coraggio, e doti…impolitiche. E quindi "rivoluzionarie". Tanto che divenne, ormai morto, il mito delle Brigate Nere della Repubblica Sociale Italiana. Un ritratto tutto sommato obiettivo e che apre nuove luci su quel periodo che si tenta di oscurare del tutto, da parte di qualcuno, mentre uomini di storia e letteratura ne vanno approfondendo uomini e cose con sorprendenti revisioni di quello che si era detto nei decenni immediatamente successivi all’ultima guerra.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI La saga del "Signore degli Anelli" di John Ronald Reuel Tolkien ha ispirato illustratori d’ogni parte del mondo.
Oggi nella messe di volumi, ristampe ed oggetti di marketing, sono emerse alcune perle, che permettono di riscoprire la genesi visiva della più famosa opera fantasy del mondo. Tutto comincia con Tolkien stesso, che accompagna la stesura della saga, con dipinti, disegni, schizzi e motivi ornamentali, raccolti nel volume "Immagini". Lo stile naif dello scrittore è il seme da cui germoglieranno le creazioni grafiche successive.

Queste le ultime tre opere di grafica pubblicate:
J.R.R. Tolkien, "Immagini", Bompiani, pp.non numerate, € 20.
Karen Wynn Fonstad, "L’Atlante della Terra di Mezzo di Tolkien", Bompiani, pp. 210, € 22.
Gary Russell, "Il Signore degli Anelli: l’Arte della Compagnia dell’Anello", Bompiani, pp. 192, € 32."

 

l'assedio della poesia Nella collana "l'assedio della poesia" è in distribuzione il volume : Antonio Spagnuolo "rapinando alfabeti" con saggio introduttivo di Plinio Perilli - L'edizione è fuori commercio e le copie saranno inviate in omaggio a tutti coloro che ne faranno richiesta, comunicando il personale indirizzo a: spagnuoloantonio@hotmail.com

Fra gli ultimi volumi pubblicati ed ancora disponibili in pochissime copie segnaliamo:

Giuliano Manacorda : "Disordinate convivenze" 
Gio Ferri : "Forme barocche della poesia contemporanea" 
Ettore Bonessio di Terzet : "Ordo italicus- Genova Napoli due capitali della, poesia" 
Alberto Cappi : " In atto di poesia" 
Dante Maffia : "La poesia italiana verso il nuovo millennio"

"IDEAZIONE"

Il numero 3 (maggio-giugno) del bimestrale di cultura politica diretto da Domenico Mennitti offre, come sempre, numerosi ed interessanti spunti di riflessione. Ma tra tutti vogliamo segnalare gli interventi raccolti sotto il titolo "Eclissi o tramonto dell’intellettuale ?" che riecheggia quello di un libro famoso. Scrivono Eugenia Roccella, Giuseppe Sacco, Luciano Lanna, Giovanni Tassani, Giuseppe Vacca, Ferdinando Adornato, Marcello Veneziani ed il loro contributo alla risposta al quesito è di estremo interesse. Il problema residuale, lasciato aperto, è che quello che manca largamente è l’analisi non solo del rapporto, oggi, tra intellettuali e politica ma di quello della politica con la cultura. La vera provocazione che invitiamo "Ideazione" a lanciare, è alla classe politica di governo e di opposizione. Ma con domande "in presa diretta" e quindi di sicura provenienza. Ad evitare che le risposte vengano elaborate per conto terzi da qualche "intellettuale". C’è un ritardo enorme, che dura da decenni, su questo argomento, anche perché si continua da lungo tempo a ritenere che la politica possa prescindere dalla cultura, con ciò svuotando se stessa di ogni significato legittimo.

BIBLIOGRAFIA DI SALVATORE CAFIERO

La SVIMEZ ha pubblicato la "Bibliografia degli scritti di Salvatore Cafiero" quale contributo alla recente giornata di studi dedicata allo studioso che, nato a Sorrento nel 1932 e spentosi a Siviglia lo scorso anno, è stato Direttore dal 1987 al 1998 appunto della "Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno" nonché di numerose attività editoriali da essa promosse.
IM giudica fondamentale il contributo scientifico, accompagnato dalla più alta passione civile, dato da Cafiero alla sensibilizzazione alle tematiche meridionali della classe dirigente, politica ed imprenditoriale, non sempre avvertita sulla gravità e la estensione delle questioni che si ponevano e tuttora –purtroppo- si pongono. Come del resto Antonio Parlato aveva scritto dopo la scomparsa dello studioso sul numero 3 del 2001 del mensile in una nota intitolata "In morte di un meridionalista", ricordata, insieme alle altre finora apparse su Cafiero, nella bibliografia delle sue opere.
Cafiero era stato più volte premiato per la sua attività ed aveva diretto numerose ricerche e firmato saggi ed opere scientifiche sui temi meridionali.

Annalisa Terranova
Aspetta e spera che già l’ora s’avvicina
Dove vanno e dove vorrebbero andare i “camerati” sdoganati
Edizioni settimo sigillo
Da Fiuggi in avanti, la cronistoria recente di Alleanza Nazionale e del suo percorso di maturazione politica durato sette anni. Uomini, idee, passioni, crisi d’identità: tutto passa sotto la lente attenta di Annalisa Terranova. L’autrice ricostruisce i difficili anni di “travaglio” della Destra italiana fino alla sua definitiva affermazione. Prima al governo negli enti locali, poi a quello nazionale. Da Destra di Governo a Destra al Governo, come d’altra parte ha sintetizzato il Presidente Fini al congresso di Bologna. Il modello AN si è imposto nella gestione e nella guida di centinaia di comuni, province ed in due regioni. Da qui si è presentato agli italiani il progetto politico che fa della socialità e dei valori comunitari il suo “modus operandi”. Il viaggio della Terranova ripercorre peraltro con viva puntualità come sia stata la stessa sinistra ed i suoi intellettuali ad accorgersi che non si vince solo al centro, ma anche e soprattutto a destra quando si è capaci di rendersi “centrali” alla dialettica politica nazionale e locale.
Autore: ANNA POERIO RIVERSO
Titolo dell’opera: Alessandro Poerio
Note: prefazione di Luigi Imperatore - Casa Editrice Fausto Fiorentino, pag. 224
Uno studio attento e dettagliato, con moltissime poesie ed una lettura articolata di tutti gli scritti di un poeta che ha dedicato la propria vita alla poesia patriottica. Insigne rappresentante sia della città di Napoli che della cultura italiana, Poerio torna ad essere adeguatamente studiato e valorizzato dall’impegno dell’autrice Anna Poerio Riverso che mette in luce una biografia inedita del poeta.
Autore: GIUSEPPE PONTARI
Titolo dell’opera: Gallicianò, greci di Calabria
Note: editore Edimedia pag. 141 – 16,50 euro

Un libro fotografico, con immagini in bianco e nero, per dare voce alla gente di un piccolo paese dell’Aspromonte che si arrampica sulla montagna più nota della Calabria caratterizzandosi per una serie di case tutte rigorosamente di pietra. Gallicianò è un piccolo centro della comunità greca presente in Calabria ed ha a torto subito per molti anni un inspiegabile isolamento, che ha prodotto uno spopolamento lento ed inesorabile. Tradizioni antiche, vocazioni del territorio, riti di un tempo vengono posti all’attenzione dei lettori con un’opera sobria ed essenziale.

Autore: LIDIO ARAMU
Titolo dell’opera: “Dal borgo di Fuorigrotta al Rione Flegreo”
Note: denaro libri – 147 pagine

Edito da tre settimane circa, il volume pubblicato da Denaro libri e scritto da Lidio Aramu, pone l’accento sull’assetto architettonico della parte occidentale della città di Napoli. In particolare, nel libro si ripercorre storicamente l’excursus urbanistico del novecento a cominciare dall’insediamento dell’Italsider fino ai giorni nostri. Largo dunque all’analisi della costruzione delle prime case popolari negli anni ’20, le opere di bonifica del borgo di Fuorigrotta fino alla Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare. Uno sguardo lucido ed articolato anche sul complesso “Costanzo Ciano” dove attualmente è ospitata la Nato. L’opera di Aramu s’inserisce alla perfezione nell’ambito della vastissima pubblicistica che ha analizzato nel corso degli ultimi decenni la vera e propria trasformazione a cui è andata incontro la zona occidentale di Napoli.

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